Inserito da: Francesco Pieroni | 27 gennaio 2010

Le iniziative del PD in IV Municipio

Caro Democratico, Cara Democratica,

con la scelta di Emma BONINO come candidato presidente il Partito Democratico ha avviato nel Lazio la campagna elettorale per le elezioni regionali.
E’ inutile negare le difficoltà di questi mesi: non solo per gli elettori che hanno sostenuto il PD alle Primarie, ma anche per molti di noi militanti e volontari non sono più accettabili divisioni, personalismi e incertezze.
Tuttavia sarebbe sbagliato dimenticare il buon lavoro che in questi cinque anni è stato fatto in Regione, che ha permesso di realizzare importanti obiettivi, avviare riforme e soprattutto risanare il bilancio disastrato dalla gestione Storace.
Sul sito della Regione Lazio potrai farti una idea precisa di tutti i provvedimenti realizzati, per una sintesi ti suggerisco questa pagina:
http://www.regione.lazio.it/web2/main/sala_stampa/news_dettaglio.php?id=4107

Con la sua esperienza di ministro e commissario europeo, Emma Bonino è la persona giusta per completare questo lavoro con autorevolezza, per avviare un confronto paritario con il governo sul piano di rientro del debito della sanità, per ridurre i costi della politica regionale e per utilizzare al meglio i fondi strutturali europei come occasione di sviluppo e crescita.

In IV Municipio, invece, il Partito Democratico sta cercando di svolgere un’opposizione dura e al tempo stesso costruttiva. La Giunta Alemanno ha fatto precipitare la nostra città e il nostro territorio nel degrado e nel caos. In pochi mesi la Destra ha annullato i risultati raggiunti in anni di lavoro nei campi delle politiche sociali e culturali, dei trasporti pubblici e dell’ambiente. E’ scomparsa ogni programmazione del futuro della città: al suo posto idee stravaganti e pericolose come un parco giochi dell’antica Roma di 500 ettari e il circuito di Formula 1 all’Eur. Infine, abolita la pratica del confronto pubblico e nelle sedi istituzionali, sono riemerse le vecchie logiche clientelari nella pianificazione urbanistica.

Da venerdì 29 gennaio il PD sarà in tutti i week end nelle piazze del IV Municipio per rivendicare i risultati raggiunti come forze di governo in Regione e per denunciare i disastri della giunta comunale come forza d’opposizione. Saremo presenti tra le altre al Mercatino di Conca d’Oro, nei mercati di Piazza Menenio Agrippa, di Val Melaina, di Serpentara e di Largo Pugliese. Per tutti coloro che volessero iscriversi al PD, inoltre, i nostri circoli saranno aperti secondo gli orari indicati sul nostro sito www.pdroma4.it.

Francesco Pieroni
coordinatore PD IV Municipio pieroni.francesco
cell. 3273675764

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“Centinaia di famiglie del Tufello e di Val Melaina che vivono nelle case popolari comunali hanno ricevuto nei giorni scorsi una lettera che annuncia la vendita del proprio alloggio e dà il termine di sessanta giorni per esercitare la prelazione.

Per questo il PD del IV Municipio ha presentato una mozione urgente per chiedere la proroga di 6 mesi per opzionare l’acquisto delle case e la costituzione di una commissione comunale che valuti lo stato degli edifici, anche finalizzata a verificare che il prezzo di vendita delle case sia congruo.

Il PD comunque lamenta la totale mancanza di informazione e trasparenza sulla vicenda cui, purtroppo, non è nuovo l’Assessore Antoniozzi. Forse è troppo impegnato con il suo nuovo incarico di Parlamentare europeo per occuparsi dei cittadini del IV Municipio”

Inserito da: Francesco Pieroni | 27 novembre 2009

LA POLITICA CULTURALE DI ALEMANNO? SPAVENTARE I BAMBINI…

IV MUNICIPIO, PIERONI (PD): “HOBBIT” NOME NON ADATTO AD UN ASILO NIDO

Dichiarazione stampa di Francesco Pieroni, coordinatore PD del IV Municipio

E’ davvero sconcertante la scelta del duo Bonelli-Alemanno del nome “Contea degli Hobbit” per un asilo nido. Finora in quarto municipio agli asili nido si erano dati nomi come A piccoli passi, Arcobaleno, Castello incantato, cocco e drilli, parco verde, piccolo talenti, pianeta infanzia, principe ranocchio, spazio bimbo. La Destra con il suo tentativo di imporre alla città la propria visione sottoculturale ai bambini (non riuscendoci con gli adulti) ha invece superato se stessa. Non voglio pensare ai pianti dei bimbi quando le maestre, ad opportuna domanda, spiegheranno che la Contea degli Hobbit è stata luogo di una terribile guerra tra Gandalf e
Saruman…

Inserito da: Francesco Pieroni | 19 novembre 2009

NOMADI, IL “PIANO” DI ALEMANNO E’ SPOSTARLI IN IV MUNICIPIO….

Lettera aperta ai cittadini e alle cittadine del IV Municipio (se la condividi, fai girare)

Come forse avrai saputo nei mesi scorsi il Sindaco Alemanno ha avviato il cosiddetto PIANO NOMADI. Ha cominciato cioè a sgomberare centinaia di persone, famiglie con bambini e anziani, per poi sparpagliarle in tutta la città senza alcun criterio. Come se, così, scomparissero i nomadi e, con essi, tutti i “problemi” di cui sono portatori.

Nei primi giorni di novembre, in particolare, l’Amministrazione comunale ha letteralmente raso al suolo i campi di Casilino 700 e via Papilia, senza nemmeno consentire agli occupanti di riprendere le loro cose, obbligandoli ad allontanarsi e prevedendo forme di accoglienza che disgregavano i nuclei familiari. Molti di loro sono stati lasciati senza qualsiasi assistenza, tant’è che non vi è certezza della loro effettiva destinazione attuale. Tra l’altro, nello sgombero il Comune non ha coinvolto né le istituzioni locali, né le associazioni (Opera Nomadi, etc..) che da sempre seguono le comunità rom.

Vale forse solo la pena di ricordare che non si tratta di cittadini extracomunitari che possono essere fermati in base alla pur iniqua legge Bossi-Fini, ma di comunitari. Quindi, liberi cittadini.

Il PD si è opposto a queste iniziative insensate, inumane e pericolose, con interrogazioni in consiglio comunale e con iniziative di protesta organizzate con le associazioni.

Circa un centinaio di persone sono state spostate in IV Municipio dentro una ex-cartiera situata in via Salaria, presidiata da guardie giurate, vigili urbani e personale comunale che per giorni hanno impedito a chiunque di accedere per verificarne le condizioni. Una situazione inaccettabile in uno stato di diritto.

Per questo, lunedì scorso il PD del IV Municipio, assieme alla Federazione romana e ai consiglieri comunali Ozzimo e Pelonzi, ha organizzato un presidio per chiedere che fosse consentito l’accesso a rappresentanti delle istituzioni. Dopo ore di attesa, sono potuti entrare i consiglieri comunali e i parlamentari sen.Milana e on.Verini.

All’interno hanno trovato un unico grande stanzone predisposto dalla protezione civile condiviso da quasi cento persone. Nel nuovo campo nomadi predisposto in fretta e furia non viene nemmeno effettuato dall’Amministrazione il servizio navetta per la scuola promesso negli scorsi giorni, con un’inevitabile riduzione del numero di bambini scolarizzati e rischi di ulteriore esclusione sociale.

Ancora una volta, insomma, ci troviamo a contestare la gestione superficiale e scriteriata di sgomberi che, oltre ad aver causato la dispersione nella città di oltre cinquecento persone (con le immaginabili conseguenze sulla sicurezza soprattutto nei quartieri più periferici), ha avuto come unico risultato la creazione di un nuovo insediamento nel territorio del IV municipio in cui peraltro il numero degli ospiti sembra destinato ad aumentare nel tempo.

Il PD vuole discutere un vero Piano per garantire il controllo della presenza dei Nomadi, ma anche accoglienza e integrazione. E dice BASTA ai finti sgomberi che creano solo nuovi disagi, per i nomadi e per i cittadini.

Al Sindaco e al Presidente Bonelli, il PD del IV Municipio chiede che tutti gli abitanti siano informati su quanto durerà l’insediamento in via Salaria, quante persone ospiterà e quali strumenti saranno utilizzati per affrontare le emergenze che potrebbero prodursi nel rapporto con il territorio.

Ti ringrazio per la tua attenzione,

Francesco Pieroni
coordinatore del PD del IV Municipio

Inserito da: Francesco Pieroni | 19 novembre 2009

HORUS, PIERONI (PD): USO DELLA FORZA NON RISOLVE PROBLEMI

Dichiarazione del coordinatore PD del IV Municipio Francesco Pieroni
“Lo sgombero odierno dei locali dell’Horus è l’ennesima prova di forza di una Amministrazione che non sa dialogare con la città. Eppure Alemanno, dopo due anni degli stessi errori, dovrebbe aver capito ormai almeno l’ABC della democrazia, se non della buona amministrazione. Solo pochi giorni fa ha raso al suolo alcuni campi nomadi e ha trasferito i loro occupanti in IV Municipio. Oggi torna in IV Municipio per ricompensare il povero Presidente Bonelli per il suo silenzio sulla vicenda. E fa un bello sgombero. Pensa forse di risolvere tutti i problemi utilizzando non le armi del dialogo, ma le armi vere e proprie?”

“Nei giorni scorsi il Comune di Roma ha allestito in via Salaria, nei pressi dell’aeroporto dell’Urbe, una struttura di accoglienza per l’emergenza nomadi. A nessuno è però stato consentito di visitare questo centro. Perché? Non possiamo credere che all’interno di una struttura gestita dal Comune di Roma possano esserci violazioni o inadempienze, pertanto non capiamo per quale ragione sia impedito da giorni l’ingresso ai rappresentanti delle istituzioni al solo fine di accertarsi che i cittadini siano trattati bene e siano in condizioni igieniche e di sicurezza adeguate. Ricordo che non si tratta nemmeno di un CPT e che stiamo parlando di cittadini (neo)comunitari, quindi liberi ancorché senza dimora. La questione sta deflagrando in tutta la città soprattutto per effetto dell’improvvisazione e superficialità con la quale la Giunta Alemanno sta affrontando il problema. Il Partito Democratico ha da tempo chiesto di discutere una strategia complessiva per evitare che azioni estemporanee (come gli sgomberi dei giorni scorsi) finiscano solo per aumentare la confusione e i rischi di incidenti. Chiediamo che il Presidente del Municipio si unisca alla nostra richiesta al sindaco Alemanno per aprire le porte del centro ad una delegazione di rappresentanti delle istituzioni comunali”

Inserito da: Francesco Pieroni | 8 novembre 2009

Primarie, per gli amanti delle statistiche…

A Roma alle primarie del 25 ottobre hanno votato 153.935 cittadini. Se confrontiamo questo dato con i voti del PD alle Europee (403.435), scopriamo che ha partecipato il 38,16% degli elettori romani del PD. Diamo ovviamente per scontato che siano tutti elettori che hanno perlomeno già votato PD. In tutto il Paese hanno partecipato in 3.067.821 sui “potenziali” 7.989.423 voti del PD di pochi mesi prima (38,4%). Ricordo che negli Stati Uniti, la lunghissima campagna delle Primarie democratiche (ma lì il sistema non è solo legato al voto popolare, è bene ricordarlo) ha coinvolto poco meno di 40 milioni di elettori e Obama ne ha ottenuti pù di 66 milioni alle elezioni presidenziali (oltre il 60%). Teniamo conto che: 1) da noi si eleggeva “solo” il segretario del partito e negli USA il candidato alla Presidenza, quindi ad una carica elettiva di interesse generale; 2) le primarie negli USA sono nate nella seconda metà dell’800 proprio grazie al movimento democratico e già dagli anni ‘70 sono aperte ai non iscritti, da noi siamo appena alla terza esperienza; 3) in America esiste un albo di potenziali elettori che consente la partecipazione alle primarie, che da noi era sostanzialmente libera. Il confronto è quindi impossibile, ma a mio avviso dimostra che questo strumento non può essere abbandonato, semmai deve essere riformato (anche su questo aspetto l’America insegna, vedi l’albo). Ma a ben vedere i numeri italiani (sostanzialmente simili a quelli delle primarie di Veltroni, in cui parteciparono ufficialmente 3,4 miloni di cittadini) dimostrano soprattutto un’altra cosa: che c’è uno zoccolo duro di circa 3 milioni di elettori democratici che sentono di svolgere un ruolo attivo (e utile, se no non tornerebbero) e si considerano oramai “arruolati” nel contribuire alle scelte di questo nuovo soggetto. Ora credo che la domanda che il gruppo dirigente del PD si porrà (con la dovuta calma, le elezioni incombono!) è la seguente: questi elettori possono essere coinvolti in modo più stabile? Come? Credo infatti che la discussione non possa a questo punto limitarsi a “Primarie sì, primarie no”. E nemmeno a “Primarie per che cosa”. Il PD ha 800 mila iscritti e 3 milioni di “elettori attivi”. Vogliamo dare (con chiarezza) un ruolo, diritti e poteri ad entrambi e sfruttare questo potenziale straordinario?

Di seguito, la statistica per municipi:
mun. votiPR PD’09 %suPD’09
20 7058 16669 42,34%
19 9593 25158 38,13%
18 6287 17896 35,13%
17 5229 11644 44,91%
16 9953 22913 43,44%
15 7849 22121 35,48%
13 9386 26926 34,86%
12 10184 24619 41,37%
11 10327 23134 44,64%
10 8766 29247 29,97%
9 7999 20816 38,43%
8 5813 24701 23,53%
7 4690 16892 27,76%
6 6590 19050 34,59%
5 10231 29795 34,34%
4 11986 30916 38,77%
3 4305 8389 51,32%
2 9215 17645 52,22%
1 8474 14904 56,86%
totale 153935 403435 38,16%

Inserito da: Francesco Pieroni | 6 novembre 2009

Perdonateci, perché non sappiamo quello che facciamo…

Ho sbagliato, lo ammetto. Come membro della commissione regionale per il Congresso, ho accettato la richiesta delle mozioni Franceschini e Marino di posticipare al 14 l’assemblea che dovrà eleggere il segretario regionale. Ho ritenuto che le ragioni addotte (a parole), quelle cioè di costruire un quadro unitario o (perlomeno) condiviso per concludere il percorso congressuale, fossero ragionevoli. Ho scelto di votare in deroga al regolamento e in indipendenza rispetto alla mia mozione di riferimento (ho votato Bersani), che chiedeva di “fare presto”, perché non c’è tempo da perdere: dobbiamo riparare al disastro in cui ci ha infilato Marrazzo (a proposito, chi lo aveva scelto?), scegliere un candidato vincente, costruire un programma e delle alleanze. Mi si è detto: “che cambiano tre giorni in più?”. Ora capisco. I giorni in più servivano a un candidato sconfitto (Ileana Argentin) che non sarà ago della bilancia come sperava, di gettare fango sul PD, denunciando inciuci, tesseramenti falsi e magari domani pure risultati truccati alle primarie (perché no?). Ora basta però, personalmente sono proprio stanco. Per quanto mi riguarda chiedo solo scusa alla signora (democratica) che in fila al gazebo di Piazza Lambertenghi, senza dirmi per chi votava, voleva rassicurazioni: “ma dopo, sarete uniti?”. E a cui ho risposto “Non si preoccupi signora!”. Signora, ci perdoni, non sappiamo quello che facciamo.argentin su Libero 6 novembre 2009

Inserito da: Francesco Pieroni | 5 novembre 2009

Intervento al coordinamento PD del IV Municipio – 4 novembre 2009

Cari democratici e democratiche,

finalmente è terminato il lungo ed estenuante percorso congressuale che ha impegnato la maggior parte delle nostre forze e del nostro tempo rallentando, ammettiamolo, il principale compito del PD che è quello di essere forza di opposizione.

Io non credo sia stato tempo buttato, anzi. Certo, sono tra coloro che avrebbero preferito che il congresso si svolgesse subito dopo le dimissioni di Veltroni. Ma bisogna riconoscere che Dario Franceschini ha assolto con dignità al compito di traghettare il PD nel momento più difficile della sua breve storia.

Un Congresso era tuttavia necessario innanzitutto per cominciare a sciogliere i nodi che hanno impedito alla forza riformista che tutti abbiamo contribuito a far nascere, di dispiegare tutte le sue potenzialità e rappresentare una alternativa, credibile, al berlusconismo. Che non è, a mio modesto (non isolato) avviso, l’anti-berlusconismo. E che quindi va costruita con proposte concrete, e poi va spiegata alle persone con semplicità e costanza. E non solo per slogan estemporanei ed evocazioni mediatiche. Su questo terreno noi perderemo per tutta l’eternità contro Berlusconi (per fortuna il tempo che passa è in grado di batterlo).

Per questo, per la sua concretezza, serietà e competenza, sono convinto che Pierluigi Bersani, in questo momento, sia la persona più adatta a guidare unitariamente il nostro partito nella sua costruzione, nella definizione del programma e nell’individuazione di alleanze e candidati.

E per questo ritengo che sia stata un errore l’idea iniziale che non servisse un partito radicato. A noi serve eccome. E non solo per svolgere le primarie. In effetti, come avrebbero potuto votare migliaia di cittadini nel nostro territorio senza che i nostri iscritti militanti aprissero circoli e gazebo alle 6,30 del mattino e fino a sera? Credo peraltro che anche domenica l’abbiamo sentita tutti quanti la grande responsabilità che comporta rappresentare questo partito. La gente in fila veniva per votare un candidato piuttosto che un altro, certo, ma intanto ci chiedeva unità, di lavorare dopo tutti insieme per battere la destra.
E chi dovrebbe lavorare a questo obiettivo, se non un partito radicato nel territorio, fatto di militanti accomunati da un’appartenenza comune come l’adesione ad un partito? Dovrebbero farlo i comitati elettorali che nascono un giorno prima l’inizio della campagna elettorale, lavorano per un candidato, e il giorno successivo alle elezioni chiudono?

Ecco, credo e spero che il nostro Congresso questo aspetto l’abbia chiarito. Il tesseramento non può essere tuttavia ridotto ad un sondaggio d’opinione e bene faremmo a delineare un ruolo, un senso concreto dell’adesione al PD, dando agli iscritti una funzione, responsabilità e diritti. Poi possiamo discutere sul ruolo delle primarie. Personalmente credo che sarà necessario riflettere sul fatto che i cittadini, comunque, ogni volta che sono stati chiamati a decidere, lo hanno fatto in massa e con chiarezza. Però è una discussione che abbiamo tutto il tempo di proseguire serenamente. Certo, riterrei curioso un partito che lascia ai cittadini il compito di scegliere i propri dirigenti e sceglie senza consultarli coloro che candida a governarli!

Ora dobbiamo tuttavia concentrarci su alcuni obiettivi immediati. Il primo, è quello di vincere le elezioni regionali. E’ inutile che ci nascondiamo le difficoltà che abbiamo di fronte, a partire dalla scelta del candidato e delle alleanze. E’ una partita di livello nazionale in cui, soprattutto se non sarà sciolto in fretta il nodo della segreteria regionale, il gruppo dirigente del PD del Lazio rischia di non svolgere alcun ruolo.

Come sapete, infatti, le elezioni primarie non hanno nel Lazio eletto un segretario con una maggioranza assoluta. Alessandro Mazzoli ha ottenuto 135.107 voti pari al 44,4%, Roberto Morassut 111.480 voti pari al 36,7% e Ileana Argentin 57.485 voti pari al 18,9%. L’assemblea dei 400 delegati eletti deciderà chi dovrà guidare il partito nei prossimi mesi. Per quello che può valere, mi auguro che ciascun membro dell’assemblea usi con senso di responsabilità il mandato che ha ricevuto dai “nostri” elettori per costruire una soluzione unitaria nel Lazio che ci aiuti ad affrontare nel modo migliore la sfida delle regionali.

In questo momento il nostro massimo contributo è quello di alzare il livello della nostra opposizione a Roma e nel nostro municipio.

Sono dell’idea che sia necessario uno sforzo da parte di tutto il gruppo municipale per coinvolgere quanto più possibile il nostro gruppo dirigente nelle problematiche del territorio e della macchina amministrativa, anche per aiutare il gruppo stesso a fare un’opposizione migliore, più unitaria ed efficace. Vorrei fissare già per domani una prima riunione sul bilancio insieme alla segreteria e con persone di esperienza.

Dicevo che dobbiamo costruire l’alternativa con proposte concrete. Per farlo dobbiamo partire anche qui dalle risorse umane che abbiamo e che possiamo valorizzare. E’ opportuno che i gruppi di lavoro si riuniscano presto e comincino a lavorare sui temi della scuola, del traffico e dell’ambiente. Ed è il momento di avviare il nostro progetto (che potrà essere operativo subito dopo le regionali) di seminari di politica per la formazione.

Lo dico perché ritengo che come forza di partito abbiamo grandi potenzialità. Dal punto di vista dell’organizzazione l’abbiamo dimostrato facendo partecipare quasi 1000 persone ai nostri congressi di circolo e quasi dodicimila alle primarie.

Ora a queste persone dobbiamo cominciare a parlare di contenuti e proposte.

Concludo condividendo con voi il rammarico per il fatto che questo coordinamento non ha potuto lavorare in questi mesi come sarebbe stato auspicabile. D’altronde il nostro congresso non ha riservato al livello municipale del partito alcun ruolo di direzione né di supervisione, e d’altronde lo stesso coordinamento appare monco di una parte della sua rappresentatività, mancando ancor oggi i membri che dovevano essere indicati da due circoli.

Ma al nostro interno deve avviarsi presto anche una discussione serena sul nostro radicamento, a partire dall’analisi delle capacità di coprire il territorio sull’attuale assetto dei circoli. Credo che a partire dalle regionali potremo trovare il tempo e i modi di rendere questo assetto decisamente più efficace.

Infine vi rinnovo la mia profonda preoccupazione per l’escalation di attentati e atti di intimidazioni a cui è soggetto il nostro partito in questo territorio. Occorre una risposta unitaria democratica che dimostri la nostra determinazione a non arretrare in questa città, a partire dai quartieri più difficili, come Talenti.

Inserito da: Francesco Pieroni | 2 novembre 2009

Le primarie in IV Municipio… grazie ai volontari del PD!

ai Coordinatori di circolo
p.c. a tutti gli iscritti del PD del IV Municipio

OGGETTO: Successo di partecipazione e organizzazione alle Primarie del 25 ottobre

Caro Democratico, cara Democratica,

quella di domenica 25 ottobre è stata una giornata storica per il Partito Democratico. Il nostro partito ha concluso infatti, nel migliore dei modi, il lungo periodo (quattro mesi) del suo primo congresso: un confronto interno spesso aspro, ma ricco di spunti, interventi e, finalmente, programmi e obiettivi definiti.
Quasi dodicimila cittadini hanno espresso la loro idea nei nostri 21 seggi, entrando nei nostri circoli, nei gazebo allestiti nelle piazze più importanti, nelle associazioni che ci hanno gentilmente ospitato. Se si pensa che alle ultime elezioni (le europee) il PD aveva ottenuto circa 30 mila voti, si capisce la dimensione straordinaria e il successo di questo evento.
Un successo che non sarebbe stato possibile senza l’organizzazione garantita in primis da voi in qualità coordinatori di circolo e dalle decine di volontari del PD, che sono il nostro patrimonio più grande. E’ una risposta semplice alle domande che ci siamo posti in questi mesi in merito alla militanza e al suo significato, alla sua utilità in un partito “nuovo”. Senza i nostri iscritti militanti non sarebbe stato possibile allestire alcun gazebo, alcun seggio. Non sarebbe stato possibile consentire di partecipare a nessuna delle migliaia di persone che con entusiasmo, ansia, rabbia e quanti altri sentimenti, hanno ancora una volta dato fiducia al nostro progetto comune. Gli iscritti sono un patrimonio inestimabile per un partito, sarebbe bene ricordarlo più spesso!

Da parte mia va a tutti voi un sincero ringraziamento. Spero che avrete modo di estenderlo anche agli iscritti del circolo.

Ora ci aspettano appuntamenti ancora più importanti perché, non dimentichiamolo, il nostro compito è quello di battere una Destra pericolosa e dannosa per la nostra città e per il nostro Paese.

Buon lavoro,

Francesco Pieroni
coordinatore del PD del IV Municipio

P.S. Questi i risultati definitivi delle primarie in IV Municipio: totale votanti per il SEGRETARIO NAZIONALE 11986, voti validi 11846, lista Con Bersani 5779 voti (48,8%), Democratici per Franceschini 3043 (25,7%), Lista Sassoli con Franceschini 588 voti (5%), Lista per Marino 2417 (20,4%); totale votanti per il SEGRETARIO REGIONALE 11979, voti validi 11751, lista con Bersani-Mazzoli 5372 (45,7%), Democratici con Morassut-Franceschini 2607 (22,2%), Lista Sassoli con Franceschini 1233 (10,5%), lista Marino-Argentin 2539 (21,6%)

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