Pubblicato da: Francesco Pieroni | 18 giugno 2010

Invito per il 23 giugno e documento su Roma (bozza aperta ai contributi)

Carissimi/e,

facendo seguito al precedente messaggio, come "promesso" vi invio la bozza di documento che è stata prodotta dal gruppo di lavoro di cui faccio parte per costruire un programma per battere Roma. La presentazione come anticipato è prevista per MERCOLEDI’ 23 GIUGNO alle ore 17,30 al Teatro Vittoria a Testaccio (Piazza S.Maria Liberatrice). All’incontro interverranno il Presidente della Provincia Nicola Zingaretti e il capogruppo PD in Consiglio Comunale Umberto Marroni.
Come vedete, si tratta di un "prodotto" ancora lacunoso e troppo generale, ma è un inizio. Sono graditi suggerimenti di ulteriori letture, contributi personali e critiche. Saranno portati al gruppo di lavoro e comunque pubblicati sul mio blog (previo autorizzazione, si intende).

Vi aspetto il 23 giugno.

Documento 23.6.10.pdf

Pubblicato da: Francesco Pieroni | 7 giugno 2010

Una risposta e un invito (democratici)

Carissimi,

ho ricevuto moltissime risposte, considerazioni, suggerimenti alla mia lettera di dimissioni dopo le elezioni e mi dispiace non aver scritto ancora a tutti. Per coerenza ho fatto anche una scelta lavorativa nuova, lasciando il mio impiego nell’organizzazione del PD Lazio e iniziando una impegnativa collaborazione presso privati nel mio campo di maggiore interesse: il settore dell’urbanistica. Questo mi ha ovviamente obbligato ad alcuni sacrifici personali.

Ho cercato però come mi ero ripromesso di mantenere anche il mio impegno politico, e anzi di renderlo più efficace.

Sto contribuendo alla stesura di un documento sulle politiche del territorio (decoro, manutenzione e funzionamento della città; mobilità e trasporto pubblico; offerta e funzionalità dei servizi; emergenza abitativa e gestione delle case popolari; riordino della periferia e rinnovo della città costruita; ruolo dei municipi) che sarà la base di discussione di alcune iniziative nei quartieri della città nei prossimi mesi. Questo lavoro è fatto insieme ad un gruppo di dirigenti e militanti romani (giovani, finalmente….) con l’obiettivo di costruire insieme ai cittadini e a tutte le forze economiche, sociali e della cultura un nuovo progetto di governo per Roma.

Nei prossimi giorni vi invierò, se lo riterrete interessante, il documento in questione (è in fase di revisione), però vi dico fin d’ora che verrà presentato alla città in una iniziativa di fondamentale importanza: un incontro dal titolo “Con i cittadini per il futuro di Roma” che si terrà Mercoledì 23 Giugno alle ore 17.30 presso il Teatro Vittoria a Testaccio in piazza Santa Maria Liberatrice, 1.

Grazie,

Francesco Pieroni pieroni.francesco
cell. 3273675764

visita il mio blog http://pieroni.wordpress.com

Pubblicato da: Francesco Pieroni | 19 aprile 2010

Mi dimetto per ricominciare…

Cari democratici e care democratiche,

dico da subito che questo sarà il mio ultimo intervento da coordinatore del PD del IV Municipio.
Mi dimetto per varie ragioni, che ora elenco e che cercherò nel mio intervento di spiegare.
La prima è che nel Lazio e nel Paese abbiamo perso. Un gruppo dirigente intero deve essere messo in discussione.
Io non ho paura di farlo anche se sono nel mio ruolo da appena un anno.
Certo non sposo i giudizi interessati dati sui giornali locali da qualche ambizioso membro del coordinamento. Mi dimetto infatti non perché sono una delle persone responsabili della sconfitta ma perché sono una persona responsabile. Perché serve una scossa a questo partito, a tutti i livelli.
E io nel mio piccolo la posso dare solo così.
Mi dimetto anche perché, e ci tornerò, continuo a vedere alcuni dei più illustri esponenti di questo territorio impegnati in crociate interne. Perché da mesi vedo alcuni di loro al lavoro per far chiudere i circoli che non sono i propri e a mettere altri che non siano se stessi in cattiva luce.
E io non ci sto più a questo gioco al massacro.
Mi dimetto perché il coordinatore municipale è una figura inutile, senza alcun ruolo nel confronto con gli iscritti e soprattutto nel rapporto con gli eletti.
E riscrivere il ruolo di questa figura sarà il mio impegno nel prossimo congresso cittadino.

Mi dimetto perché infine il nostro radicamento è diventato una rete di rapporti personali che nessuno vuole mettere a disposizione del partito e della causa comune. Perché è un’occasione di conta interna tra correnti.
E a me la correnti non interessano.
Mi dimetto perché tutto questo è talmente evidente che i nostri elettori lo hanno capito benissimo da tempo.
O almeno, molti miei amici democratici me lo hanno fatto notare.

* * *

Negli ultimi giorni la federazione romana ha avviato una riflessione sul nostro risultato elettorale che è una riflessione sul partito ovviamente.
E’ stato detto che quell’analisi del voto “non solo era doverosa”, ma andava fatta “immediatamente” per proseguire come gruppo dirigente “temporaneo” il compito di “traghettare il Partito Democratico di Roma fino al Congresso”. E si è riconosciuto che “l’analisi del voto è uno strumento utile, specialmente quando si perde, se è fatta con serietà e dentro una logica di verità, senza infingimenti e senza strumentalità”.
Direi che si è trattato di un approccio onesto e coraggioso. Così come è stato coraggioso riconoscere da parte del coordinatore romano che il risultato del PD ci dice innanzitutto che “noi non siamo stati giudicati come l’alternativa credibile a Berlusconi ed ai suoi alleati, che di fronte ai gravi problemi del Paese, alla crisi che continua a mordere, noi non rappresentiamo una speranza” per la parte a cui ci rivolgiamo. Ed è giusto riconoscere che nel “Lazio abbiamo perso e abbiamo perso male”.
Ho letto con attenzione le conclusioni che sono seguite a queste premesse, ma confesso che non le condivido a pieno.
O meglio, condivido le preoccupazioni per un partito che, soprattutto dove non è mai esistito, come nelle province, è poco più della somma dei comitati elettorali dei suoi candidati, tanto che il rapporto tra preferenze e voti di lista è ormai avviato ad essere di uno a uno, con un PD a poco più del 20%. E noto anche io come tutti, a conferma di questo dato, che siamo ormai un partito che mantiene consensi solo nei grandi centri urbani. Consensi che vengono da un voto d’opinione formato attraverso l’informazione e non grazie alla nostra presenza sui territori e alle nostre proposte. Nonostante la buona volontà e l’impegno di molti militanti.
Condivido a pieno, inoltre, il disgusto venuto da più parti per i manifesti di ringraziamento fatti da alcuni candidati che sono un insulto ai tanti militanti dei nostri circoli, dal momento che i circoli e le zone versano in condizioni economiche e finanziarie disastrose.
Ma io non sono convinto che quello di Roma sia un buon risultato. Certo, il vantaggio sul centrodestra è calato in termini assoluti per effetto dell’astensione e la distanza di 10 punti percentuali a due anni dalla vittoria di Alemanno sembra essere incoraggiante. Ma il Lazio è stata la regione in cui l’astensione ha avuto il maggiore incremento rispetto alle Regionali del 2005(-11,78), determinato in gran parte dalle scelte dei cittadini romani: 13,17 punti percentuali in meno. E’ un fatto che ci deve rassicurare?
Inoltre non possiamo dimenticare che il nostro avversario non ha combattuto ad armi pari.
Cosa sarebbe successo se i 41 candidati del PDL fossero stati in campo? Certo siamo rimasti tutti colpiti dal fatto che il centrodestra sia riuscito a far identificare all’elettorato il PDL con una lista civica, spostando su di essa anche centinaia di migliaia di preferenze.
Ma nella nostra discussione cittadina, invece che riflettere su una lista che ci surclassa in appena venti giorni di campagna elettorale, ho sentito solo tuonare molti contro la preferenza unica, con una domanda ricorrente: vogliamo diventare così anche noi?
Ma noi siamo già così!
Vogliamo dire che mentre i candidati fanno la propria campagna elettorale con risorse ingenti il partito non ha i soldi nemmeno per pagare gli stipendi di funzionari e dipendenti che lavorano per farli eleggere? Vogliamo dire che tranne in rari casi (due mi risulta) nessuno di loro ha versato il contributo di diecimila euro chiesto dalla Federazione per la sua sopravvivenza? Quanto avrà speso ciascuno per se stesso? Vogliamo andare a guardare la nostra lista riempita dalle segretarie dei candidati per non dar loro fastidio in campagna elettorale? Vogliamo dire che non c’è stato spazio per una donna e non c’è stata possibilità di reperire risorse per candidare con possibilità alla pari con gli altri nemmeno un trentenne? A proposito di partiti che fanno scelte coraggiose, non so se lo sapete ma in Veneto Luca Zaia governerà avendo portato con sé nella Lega Nord in Consiglio Regionale una decina di under 40 e anche un giovane di 25 anni che non è il figlio di Bossi.
Dicevo del risultato di Roma. Io penso che sia un errore leggerlo come l’unica nota positiva di queste elezioni.
A me non rassicura affatto.
Penso invece che sia pericoloso e illusorio come lo è stato il primo turno delle elezioni comunali nel 2008. E’ stato un voto caricato in modo evidente di un significato nazionale, prima dalle sciocchezze commesse dai rappresentanti del PDL, poi dalla nostra sciocca risposta che ha fatto rimanere per giorni la polemica sui giornali, e infine da Silvio Berlusconi che ha convinto il proprio elettorato (e qualcuno dei nostri) che noi non volevamo consentire un confronto alla pari(talvolta mi chiedo se non sia la verità).
Alcuni politologi hanno osservato che il fenomeno dell’astensione è oramai, per le sue dimensioni, un’espressione consapevole di protesta, più che un disinteresse verso la politica. L’elettorato attendeva risposte alle conseguenze reali o percepite della crisi. Ma in campagna elettorale ci si è occupati di altre questioni, tra queste appunto la presentazione delle liste! Questo ha accelerato la tendenza dell’elettorato più colpito dalla crisi a percepire la politica come inutile, e come inutile sopra ogni cosa l’opposizione, che non ha in mano le leve del potere né la forza di condizionarle. [Si vedano su questo le riflessioni Mario Ajello nelle sue lucide analisi fatte per il PD Lazio]
La mia domanda è a questo punto: nel 2013 parlerà di Roma o ancora di Berlusconi?
Nei prossimi tre anni, peraltro, Alemanno potrà contare su un Governo nazionale e una Regione che lavoreranno per lui. Prima o poi qualcosa la azzeccherà pure. Guardate, la Destra ha una classe dirigente scadente, ma i nostri amministratori uscenti, dobbiamo dircelo, erano ormai consumati, autoreferenziali e condizionati da interessi tutt’altro che collettivi. Nel 2008 non se ne sono andati da soli come sarebbe stato giusto, ci hanno pensato gli elettori.
E ora noi cosa stiamo costruendo in attesa del 2013? Una leadership? Una alleanza? Un programma? Una nuova squadra di amministratori e dirigenti?
Da questo punto di vista la sconfitta del Lazio è stata positiva, perché molti di coloro che sono stati responsabili a vario titolo di questo disastro, finalmente scompaiono dalla scena politica. Gli altri sono ancora in Parlamento.
Però non basta. Così come non basta pensare che a Roma abbiano un nuovo leader naturale, che la strada sarà per lui e per noi in discesa. Intanto perché quel leader naturale, se c’è, non può più nascondersi, e scivolare con nonchalance come se nulla fosse cambiato intorno a lui. Se quel leader esiste e comprende l’enorme occasione che ha di fronte, deve raccogliere la sfida. Costruire in prima persona intorno a sé, da subito, una squadra più larga che avvii il lungo lavoro che ci aspetta, su noi stessi, sul PD e sulla città.
* * *
Sull’analisi dei dati di questo territorio rinvio alle considerazioni di Marino Segnani pubblicate nel sito. Mi permetto di sottolineare poche cose. La distanza tra centrosinistra e centrodestra è di 11 punti percentuali, circa 10mila voti, superiore alla media cittadina. Il nostro è il migliore municipio di opposizione. Anzi, nel deludente voto del PD a Roma, il dato del IV municipio (28,13%) è diventato dal dodicesimo l’ottavo, migliore che in I, III IX e XVII dove pure governiamo. Se la sfida ad Alemanno deve partire da qualche parte, è dal IV Municipio.
% REG10 % EUR09
Roma 27,86 31,64
mun. 6 31,94 33,55
mun. 5 31,04 34,67
mun. 11 30,67 34,60
mun. 16 29,86 33,61
mun. 15 29,07 32,65
mun. 10 29,04 33,46
mun. 7 28,59 32,24
mun. 4 28,13 31,82
mun. 17 28,12 33,05
mun. 1 28,06 31,48
mun. 3 28,01 32,26
mun. 9 27,90 33,41
mun. 19 27,11 30,87
mun. 13 26,97 30,03
mun. 18 26,37 29,78
mun. 2 26,28 30,78
mun. 12 25,68 30,08
mun. 20 23,94 26,30
mun. 8 23,80 28,11

Solo che noi siamo da tempo appassionati ad un altro sport. Quello di beccarci tra di noi “come accade troppo sovente tra compagni di sventura” detto con le parole di Alessandro Manzoni. Ho già citato in passato diversi episodi in cui alcuni dirigenti ed eletti parlano male del PD e bene di se stessi. Noto che recentemente sono aumentati. Insomma, non impariamo nulla.
Ieri ho letto un fondo di Scalfari molto interessante. Mi scuserete se le cito ma mi sembrano parole quanto mai opportune: “in tempi ormai remoti i due grandi partiti nazionali della Prima Repubblica avevano un invidiabile radicamento nel territorio. Come mai gli eredi di quelle due tradizioni politiche non sono riusciti a coniugare la concezione nazionale del partito e il suo radicamento territoriale? La ragione è molto semplice e la storia ce la racconta. La Dc era radicata nelle parrocchie, nelle associazioni cattoliche, negli oratori, nelle cooperative bianche. Il Pci ricavava invece quel radicamento dal fatto che i comunisti erano licenziati dalle fabbriche o mandati nei reparti di confino. Occupavano le terre insieme ai contadini, morivano sotto il piombo dei mafiosi insieme agli operai scioperanti nelle zolfare siciliane e nelle cave calabresi. … Il radicamento sul territorio non dipende dal numero dei circoli o delle sezioni. Dipende dalla condivisione della vita dei dirigenti con quella del popolo che li segue. Se quella condivisione non c’è e al suo posto c’è separatezza, il contenitore è una scatola vuota e il gruppo dirigente galleggia appunto nel vuoto. Non è questione di età, di giovani o vecchi, di donne o di uomini, di settentrionali o di meridionali, di colti o meno colti. È questione di creare una comunità e viverla come tale. La dirigenza del Pci era fatta di intellettuali che vivevano come proletari e in mezzo ai proletari. Se non c’è comunità, se non si sa suscitarla, non ci sono partiti ma gusci vuoti in balia della corrente. Anzi delle correnti. Questo è il problema del Pd. Mancano i don Milani e i Di Vittorio d’un tempo. Se risuscitassero sotto nuove spoglie molte cose cambierebbero in quest’Italia di maschere e di generali senza soldati”.
Come voi, ho parlato con molti elettori in questa campagna elettorale. Ho trovato molta confusione e tuttavia, insieme, una grande lucidità nella richiesta generalizzata di sostituire al più presto una classe dirigente logora e compromessa a livello nazionale. Diciamo che in molti casi è l’ultima cosa che ci chiedono, dopo di che quelli che non l’hanno già fatto minacciano di guardare altrove, soprattutto a Di Pietro, che “non è di sinistra ma almeno fa opposizione”.
Voglio chiarire che non mi riferisco alla scelta del segretario nazionale. E’ veramente inutile metterlo in discussione ogni sei mesi, soprattutto se tutti gli altri rimangono sempre al proprio posto!
Per quanto mi riguarda vorrei occuparmi di parlare nei prossimi mesi con gli elettori delusi del IV Municipio. Probabilmente questo è incompatibile con le polemiche sui giornali e con il tentare di coordinare persone che in gran parte non vogliono essere coordinate perché pensano che io non sia all’altezza o perché hanno un tale consenso personale da non sentirne il bisogno. Probabilmente non sono davvero all’altezza di farlo. Tuttavia, soprattutto gli eletti ne avrebbero un gran bisogno.
Vorrei ringraziare tutte le persone che mi hanno aiutato e dato consigli in questi mesi difficili. Coloro che hanno sempre partecipato e dato un contributo spesso superiore al mio. Lo farò personalmente perché non mi piacciono i voti dati in pubblico.
Chiudo dicendo che non mi tiro affatto indietro. Anzi, credo in questo modo di rinnovare e rendere la mia presenza più incisiva. Ma più utile.

Pubblicato da: Francesco Pieroni | 23 marzo 2010

Appello al voto per Emma Bonino e per il Partito Democratico

Caro democratico, cara democratica,

ti scrivo in qualità di coordinatore del PD del IV Municipio a pochi giorni dal voto per chiederti di contribuire alla affermazione di Emma Bonino e del Partito Democratico nel Lazio.

Un risultato positivo nella nostra regione, infatti, non solo permetterebbe di proseguire l’opera di risanamento avviata dopo i disastri ereditati dalla giunta Storace, ma darebbe anche un colpo decisivo al governo Berlusconi e alla giunta Alemanno a Roma.

Il nostro sistema democratico e la nostra costituzione sono messi in discussione dal Presidente del Consiglio attraverso forzature continue e violenti conflitti istituzionali. La stessa manifestazione del PDL di sabato, in cui sovvertendo la normalità delle cose chi governa il Paese è sceso in piazza per protestare contro l’opposizione e i giudici, fa emergere sempre più la natura pericolosa di una destra che disprezza le regole e attacca chi le fa rispettare.

Finalmente, in queste settimane il centrosinistra ha fatto fronte comune superando le passate divisioni. Io credo che ciò sia avvenuto perché c’è piena consapevolezza della delicatezza di questo momento storico, ma anche dell’occasione che abbiamo di fronte.

Possiamo vincere nel Lazio.

Per farcela c’è bisogno del contributo di tutti. E c’è bisogno di dare forza al Partito Democratico.

Per questo ti chiedo di contribuire alla elezione di Emma Bonino votando per il PARTITO DEMOCRATICO.

Potrai esprimere anche una preferenza per un candidato consigliere scrivendo il suo cognome accanto al simbolo del PD. Trovi l’elenco dei candidati sul nostro sito www.pdroma4.it.

Mi permetto di segnalarti in tal senso, nella migliore tradizione del centrosinistra, l’importanza di esprimere la preferenza per il capolista del PD Esterino MONTINO, che come vice presidente, in un momento difficile, ha preso la guida della Regione Lazio e che in questi giorni è oggetto di un violento attacco da parte di alcuni dei peggiori esponenti della Destra (Gasparri, Cicchitto,…) per aver difeso l’operato e il ruolo di garanzia di istituzioni come Questura di Roma e Arma dei Carabinieri.

Infine ti informo che i circoli del territorio stanno organizzando la presenza nei seggi dei nostri rappresentanti di lista durante il voto e gli scrutini. Se pensi di poter dare la tua disponibilità scrivici indicando nome, cognome, residenza e un numero di cellulare per essere contattato.

Grazie, fai girare questo messaggio se lo condividi.

Partito Democratico del IV Municipio

Il coordinatore Francesco Pieroni

cell. 3273675764

info

www.pdroma4.it

se non vuoi più ricevere messaggi dal Partito Democratico del IV Municipio invia un messaggio con oggetto CANCELLAMI su info

Immigrazione e Futuro. Un Paese più moderno, più giusto, più solidale.
"MANDIAMOLI A CASA…I LUOGHI COMUNI!"
lunedì 15 febbraio alle ore 19,00 presso La Maggiolina (Via Bencivenga, 1)

Non è un’utopia, né buonismo. E’ una strategia.
L’immigrazione e l’evoluzione del nostro contesto sociale come un’opportunità per liberare (finalmente) questo Paese bloccato dai Conservatorismi.

Un passo oltre la Solidarietà verso l’Integrazione. Lontani dall’assistenzialismo verso la pienezza di una cittadinanza attiva dei diritti e dei doveri.

Ci incontreremo per parlare di questo con
Jean-Léonard Touadi, deputato PD

Enrico Moroni (PD IV municipio)

e numerose realtà associative romane.

Vi aspettiamo,

Partito Democratico IV Municipio
Giovani Democratici IV Municipio "Officine Democratiche"

Pubblicato da: Francesco Pieroni | 27 gennaio 2010

Le iniziative del PD in IV Municipio

Caro Democratico, Cara Democratica,

con la scelta di Emma BONINO come candidato presidente il Partito Democratico ha avviato nel Lazio la campagna elettorale per le elezioni regionali.
E’ inutile negare le difficoltà di questi mesi: non solo per gli elettori che hanno sostenuto il PD alle Primarie, ma anche per molti di noi militanti e volontari non sono più accettabili divisioni, personalismi e incertezze.
Tuttavia sarebbe sbagliato dimenticare il buon lavoro che in questi cinque anni è stato fatto in Regione, che ha permesso di realizzare importanti obiettivi, avviare riforme e soprattutto risanare il bilancio disastrato dalla gestione Storace.
Sul sito della Regione Lazio potrai farti una idea precisa di tutti i provvedimenti realizzati, per una sintesi ti suggerisco questa pagina:
http://www.regione.lazio.it/web2/main/sala_stampa/news_dettaglio.php?id=4107

Con la sua esperienza di ministro e commissario europeo, Emma Bonino è la persona giusta per completare questo lavoro con autorevolezza, per avviare un confronto paritario con il governo sul piano di rientro del debito della sanità, per ridurre i costi della politica regionale e per utilizzare al meglio i fondi strutturali europei come occasione di sviluppo e crescita.

In IV Municipio, invece, il Partito Democratico sta cercando di svolgere un’opposizione dura e al tempo stesso costruttiva. La Giunta Alemanno ha fatto precipitare la nostra città e il nostro territorio nel degrado e nel caos. In pochi mesi la Destra ha annullato i risultati raggiunti in anni di lavoro nei campi delle politiche sociali e culturali, dei trasporti pubblici e dell’ambiente. E’ scomparsa ogni programmazione del futuro della città: al suo posto idee stravaganti e pericolose come un parco giochi dell’antica Roma di 500 ettari e il circuito di Formula 1 all’Eur. Infine, abolita la pratica del confronto pubblico e nelle sedi istituzionali, sono riemerse le vecchie logiche clientelari nella pianificazione urbanistica.

Da venerdì 29 gennaio il PD sarà in tutti i week end nelle piazze del IV Municipio per rivendicare i risultati raggiunti come forze di governo in Regione e per denunciare i disastri della giunta comunale come forza d’opposizione. Saremo presenti tra le altre al Mercatino di Conca d’Oro, nei mercati di Piazza Menenio Agrippa, di Val Melaina, di Serpentara e di Largo Pugliese. Per tutti coloro che volessero iscriversi al PD, inoltre, i nostri circoli saranno aperti secondo gli orari indicati sul nostro sito www.pdroma4.it.

Francesco Pieroni
coordinatore PD IV Municipio pieroni.francesco
cell. 3273675764

>

“Centinaia di famiglie del Tufello e di Val Melaina che vivono nelle case popolari comunali hanno ricevuto nei giorni scorsi una lettera che annuncia la vendita del proprio alloggio e dà il termine di sessanta giorni per esercitare la prelazione.

Per questo il PD del IV Municipio ha presentato una mozione urgente per chiedere la proroga di 6 mesi per opzionare l’acquisto delle case e la costituzione di una commissione comunale che valuti lo stato degli edifici, anche finalizzata a verificare che il prezzo di vendita delle case sia congruo.

Il PD comunque lamenta la totale mancanza di informazione e trasparenza sulla vicenda cui, purtroppo, non è nuovo l’Assessore Antoniozzi. Forse è troppo impegnato con il suo nuovo incarico di Parlamentare europeo per occuparsi dei cittadini del IV Municipio”

Pubblicato da: Francesco Pieroni | 27 novembre 2009

LA POLITICA CULTURALE DI ALEMANNO? SPAVENTARE I BAMBINI…

IV MUNICIPIO, PIERONI (PD): “HOBBIT” NOME NON ADATTO AD UN ASILO NIDO

Dichiarazione stampa di Francesco Pieroni, coordinatore PD del IV Municipio

E’ davvero sconcertante la scelta del duo Bonelli-Alemanno del nome “Contea degli Hobbit” per un asilo nido. Finora in quarto municipio agli asili nido si erano dati nomi come A piccoli passi, Arcobaleno, Castello incantato, cocco e drilli, parco verde, piccolo talenti, pianeta infanzia, principe ranocchio, spazio bimbo. La Destra con il suo tentativo di imporre alla città la propria visione sottoculturale ai bambini (non riuscendoci con gli adulti) ha invece superato se stessa. Non voglio pensare ai pianti dei bimbi quando le maestre, ad opportuna domanda, spiegheranno che la Contea degli Hobbit è stata luogo di una terribile guerra tra Gandalf e
Saruman…

Pubblicato da: Francesco Pieroni | 19 novembre 2009

NOMADI, IL “PIANO” DI ALEMANNO E’ SPOSTARLI IN IV MUNICIPIO….

Lettera aperta ai cittadini e alle cittadine del IV Municipio (se la condividi, fai girare)

Come forse avrai saputo nei mesi scorsi il Sindaco Alemanno ha avviato il cosiddetto PIANO NOMADI. Ha cominciato cioè a sgomberare centinaia di persone, famiglie con bambini e anziani, per poi sparpagliarle in tutta la città senza alcun criterio. Come se, così, scomparissero i nomadi e, con essi, tutti i “problemi” di cui sono portatori.

Nei primi giorni di novembre, in particolare, l’Amministrazione comunale ha letteralmente raso al suolo i campi di Casilino 700 e via Papilia, senza nemmeno consentire agli occupanti di riprendere le loro cose, obbligandoli ad allontanarsi e prevedendo forme di accoglienza che disgregavano i nuclei familiari. Molti di loro sono stati lasciati senza qualsiasi assistenza, tant’è che non vi è certezza della loro effettiva destinazione attuale. Tra l’altro, nello sgombero il Comune non ha coinvolto né le istituzioni locali, né le associazioni (Opera Nomadi, etc..) che da sempre seguono le comunità rom.

Vale forse solo la pena di ricordare che non si tratta di cittadini extracomunitari che possono essere fermati in base alla pur iniqua legge Bossi-Fini, ma di comunitari. Quindi, liberi cittadini.

Il PD si è opposto a queste iniziative insensate, inumane e pericolose, con interrogazioni in consiglio comunale e con iniziative di protesta organizzate con le associazioni.

Circa un centinaio di persone sono state spostate in IV Municipio dentro una ex-cartiera situata in via Salaria, presidiata da guardie giurate, vigili urbani e personale comunale che per giorni hanno impedito a chiunque di accedere per verificarne le condizioni. Una situazione inaccettabile in uno stato di diritto.

Per questo, lunedì scorso il PD del IV Municipio, assieme alla Federazione romana e ai consiglieri comunali Ozzimo e Pelonzi, ha organizzato un presidio per chiedere che fosse consentito l’accesso a rappresentanti delle istituzioni. Dopo ore di attesa, sono potuti entrare i consiglieri comunali e i parlamentari sen.Milana e on.Verini.

All’interno hanno trovato un unico grande stanzone predisposto dalla protezione civile condiviso da quasi cento persone. Nel nuovo campo nomadi predisposto in fretta e furia non viene nemmeno effettuato dall’Amministrazione il servizio navetta per la scuola promesso negli scorsi giorni, con un’inevitabile riduzione del numero di bambini scolarizzati e rischi di ulteriore esclusione sociale.

Ancora una volta, insomma, ci troviamo a contestare la gestione superficiale e scriteriata di sgomberi che, oltre ad aver causato la dispersione nella città di oltre cinquecento persone (con le immaginabili conseguenze sulla sicurezza soprattutto nei quartieri più periferici), ha avuto come unico risultato la creazione di un nuovo insediamento nel territorio del IV municipio in cui peraltro il numero degli ospiti sembra destinato ad aumentare nel tempo.

Il PD vuole discutere un vero Piano per garantire il controllo della presenza dei Nomadi, ma anche accoglienza e integrazione. E dice BASTA ai finti sgomberi che creano solo nuovi disagi, per i nomadi e per i cittadini.

Al Sindaco e al Presidente Bonelli, il PD del IV Municipio chiede che tutti gli abitanti siano informati su quanto durerà l’insediamento in via Salaria, quante persone ospiterà e quali strumenti saranno utilizzati per affrontare le emergenze che potrebbero prodursi nel rapporto con il territorio.

Ti ringrazio per la tua attenzione,

Francesco Pieroni
coordinatore del PD del IV Municipio

Pubblicato da: Francesco Pieroni | 19 novembre 2009

HORUS, PIERONI (PD): USO DELLA FORZA NON RISOLVE PROBLEMI

Dichiarazione del coordinatore PD del IV Municipio Francesco Pieroni
“Lo sgombero odierno dei locali dell’Horus è l’ennesima prova di forza di una Amministrazione che non sa dialogare con la città. Eppure Alemanno, dopo due anni degli stessi errori, dovrebbe aver capito ormai almeno l’ABC della democrazia, se non della buona amministrazione. Solo pochi giorni fa ha raso al suolo alcuni campi nomadi e ha trasferito i loro occupanti in IV Municipio. Oggi torna in IV Municipio per ricompensare il povero Presidente Bonelli per il suo silenzio sulla vicenda. E fa un bello sgombero. Pensa forse di risolvere tutti i problemi utilizzando non le armi del dialogo, ma le armi vere e proprie?”

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